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Il museo di Pergamon

L’Itinerario prevede una breve introduzione di .ca 30 minuti al comprensorio museale più la visita guidata di .ca 90 minuti all’interno del Pergamonmuseum, Il Museo di Pergamo è dedicato alle origini della civiltà e presenta molti reperti unici e di straordinaria importanza come la porta processionale di Babilonia, intitolata alla divinità Ishtar, il famoso altare di Pergamo, la porta del Mercato di Mileto …

Il Neues Museum (Il museo egizio)

Gli scavi ad Ab Sir e Tell el- Amarna condotti da Ludwig Borchardt intorno al primo decennio del 1900 portarono al Museo Egizio importanti reperti e contribuirono a dare alla collezione di Berlino un impronta inconfondibile e unica. Il periodo noto come epoca di Tell el- Amarna (1350-1330 a.C.) è caratterizzato da un radicale sovvertimento dei principi basilari della religione egizia, una rivoluzione in grado di mutare non solo i motivi figurativi ma anche la struttura formale e lo stile. Per motivi ancora poco chiari Amenofi IV decise di cambiare il suo nome in Ekhnaton, << gradito ad Aton >>, annunciando l’avvento di una nuova divinità superiore e onnicomprensiva <<Aton>>, il Sole. Nonostante alla morte del faraone eretico seguirà la rapida restaurazione delle divinità tradizionali il passaggio dal politeismo egizio al monoteismo di Ekhnaton, anche se di breve durata, porterà comunque ad una profonda trasformazione della cultura egizia.A questo periodo appartengono alcuni dei più pregiati reperti della collezione di Berlino, tra i quali si distingue il meraviglioso busto della Principessa Nefertiti e alcuni cartigli e incisioni che svelano un altro misterioso faraone che, genero di Ekhnaton, prenderà poi il nome di Tutankhamon.

NB) Su disponibilità dell’ufficio prenotazioni è possibile combinare in un percorso di mezza mattina la visita guidata  ad entrambi i musei.

Lo J├╝disches Museum

Il Museo ebraico racconta la tortuosa storia tra la comunità ebraica residente in Germania e la popolazione tedesca dal tardo medioevo ad oggi. L’architetto Daniel Libeskind battezza il suo originale progetto «between the lines» (tra le linee). Nei punti in cui le linee di Libeskind si intersecano si formano zone vuote, o «voids». Le linee e i voids, che attraversano l’intero museo, hanno il compito di stimolare nel visitatore il senso della percezione trasformandolo da mero osservatore esterno a protagonista degli spazi museali. L’itinerario proposto si pone l’obiettivo di spiegare alcuni dei punti più controversi della storia ebraica per meglio comprendere le origini dell’antisemitismo e della Shoah in un atmosfera originale e coinvolgente prodotto del connubio tra il racconto storico, il contenuto espositivo e l’architettura di Libeskind.